Milano Design Week 2024: le 5 tendenze dal mondo del design individuate dal Salone del Mobile 2024.

Il turbinio inizia a placarsi, chi vi ha preso parte ripercorre i momenti salienti di questa straordinaria edizione e inizia a tirare le somme. Dopo aver visitato fiere, showroom, installazioni e partecipato a feste ed eventi, è ora di passare in rassegna le tendenze del design viste al Salone del Mobile 2024 e al Fuorisalone. Di una cosa siamo tutti d’accordo, questa edizione è stata davvero bellissima, ricca di novità forti e tendenze che rompono gli schemi ritornando al passato!

Un passato che per noi italiani ha radici profondissime e ricchissime di fascino e storia

 

Colori forti che catturano l’attenzione

In occasione del Salone del Mobile 2024 il direttore creativo di Gucci Sabato De Sarno ha reimmaginato una serie di pezzi di design italiani nel rosso Ancora della maison, rielaborando cinque classici del design italiano nel suo rosso Ancora distintivo, creando ambienti surreali con moquette verde brillante. Questa mostra ha saputo fondere due temi chiave dello Zeitgeist del design: la valorizzazione dei grandi classici e il crescente legame tra moda e arredamento.

Il bordeaux ha brillato anche in altre esposizioni in tutta Milano. La mostra “Attracted to Light” di Dimore, sorprendentemente scura, ha utilizzato questa tonalità per creare un’atmosfera suggestiva. Galotti e Radice hanno incluso il bordeaux nella loro ultima collezione, mentre il brand italo-tedesco Bottone, al suo debutto, ha presentato bellissimi scaffali rossi.

L’arancione corallo, una volta considerato rischioso o difficile da gestire, dopo questa Milano Design Week è diventato un altro punto di riferimento per i marchi più rinomati, simbolo di audacia e creatività. I designer hanno abbracciato questa tonalità audace, usandola sia come tocco distintivo che come elemento principale in divani, poltrone e oggetti d’arredo. Questo arancione luminoso, solare e gioioso non fa più paura, e i grandi nomi del Made in Italy, come Zanotta, Cassina, Poltrona Frau e Magis, lo hanno adottato con entusiasmo.

Filo conduttore sia nei nuovi prodotti, come il contenitore Z24 di Muller Van Severen per Zanotta, sia nelle riedizioni, come le poltroncine Puppy e Bobo di Cini Boeri per Magis, qui riproposte in una vivace nuance corallo per uno speciale tributo organizzato da Loro Piana nello showroom milanese. Questo vibrante colore del tramonto aggiunge calore e vitalità, non solo alle collezioni di design, ma forse anche alle nostre case.

Un’altra tinta sorprendente che ha attirato l’attenzione è stato il verde elettrico: questa tonalità alla Billie Eilish è stata particolarmente apprezzata da marchi attenti alla sostenibilità. Future Impact, ad esempio, ha esposto il tavolo e la sedia Monolith di David Lee, mentre Hydro ha presentato oggetti in alluminio riciclato creati da sette designer rinomati, spesso caratterizzati da accenti di verde brillante.

Senza dubbio, il bordeaux ha vissuto il suo momento di gloria al Salone del Mobile 2024. Ma il verde lime potrebbe essere la prossima grande tendenza?

 

Il Ritorno del Glamour Retrò

La Milano Design Week 2024 ha dimostrato come il passato possa tornare con una nuova veste e diventare fonte d’ispirazione, fondendo l’energia glamour degli anni Settanta con la raffinatezza dell’Art Déco. Questa combinazione armoniosa non solo cattura l’attenzione, ma racconta anche una storia di design che attraversa i decenni.

Un vento nostalgico soffiava tra gli showroom. In tutta la città, il glamour scintillante degli anni Settanta si è mescolato con l’artigianato raffinato dell’Art Déco, generando una nuova ondata di prodotti e arredi. Questo mix di stili ha dato vita non solo ad una palette di colori intensi, come il bordeaux e il verde petrolio, ma anche a materiali come lacca e acciaio, presentati in versioni ossidate, satinate o cromate.

Un glam d’altri tempi che si fonde con uno sfarzo asburgico quello del nuovo divano Aura di Hannes Peer per Baxter, che sembra quasi fluttuare sulla sua base cromata, disponibile anche in una versione opaca laccata. Allo stesso tempo, la collezione Supermoon di Giampiero Tagliaferri ha segnato un nuovo capitolo per Minotti, con un ritorno allo stile rétro, evidenziato dalle imbottiture in velluto bouclé e pelle. Le forme morbide e sinuose di queste sedute sono state particolarmente apprezzate dai visitatori.

Vernice brillante, pelle luminosa

Vernice e pelle sono materiali profondamente diversi, ma a Milano quest’anno è emersa una connessione tra loro. Entrambi possono avere una reputazione che li associa a un’estetica più sensuale che sofisticata: la lucentezza della vernice e il luccichio della pelle sui mobili attirano l’occhio e invitano a toccare. Al Salone del Mobile 2024, questa combinazione ha avuto un risalto sorprendente, mostrando un mix disinvolto, elegante e persino audace: Muller Van Severen ha collaborato con Barcelona Design per la collezione di armadietti a specchio “Bridges”, mentre Bottega Veneta e Cassina hanno presentato una nuova versione di una seduta ispirata a Le Corbusier, con l’inconfondibile pelle intrecciata.

Vincent Van Duysen, dopo il tavolo lucido “Mateo”, ha introdotto la poltrona “Lucio” per Molteni&C in pelle liscia come la seta. Meritalia, invece, è tornata alla Milano Design Week con un’icona dallo spirito verde e dalla schiuma accogliente: la poltrona “Shadow” in verde smeraldo, disegnata dal compianto Gaetano Pesce nel 2007.

Queste interpretazioni di vernice e pelle offrono una varietà di esperienze tattili e visive, fondendo l’attrattiva sensuale con una raffinatezza moderna. Sia che si tratti di superfici lucide e riflettenti o di pelle morbida e avvolgente, Milano ha mostrato come questi materiali possano trasformare gli spazi e aggiungere un tocco di lusso sensoriale al design contemporaneo.

 

Lucente e Tagliente, Futuristico e Tradizionale: metallo protagonista della Milano Design Week

collezione di mobili di Supaform

La sua versatilità, assieme alla sua natura riciclabile, lo ha reso uno dei materiali più presenti durante l’evento, sia nella collezione di mobili di Supaform all’installazione Mid Century Journey presso Alcova, sia nei letti in argento di BEDROOM, che evocano un’atmosfera surreale. Non è solo la bellezza del metallo a conquistare, ma anche la sua capacità di essere riutilizzato: Giulio Iacchetti, con la sua libreria Klark per Kriptonite, ha reso omaggio a Superman e alla flessibilità del metallo. Nao Tamura, ispirata alla tradizione dei kimono cuciti per ridurre gli sprechi, ha creato per Porro la panca Origata, realizzata da una lastra di alluminio piegata e assemblata con viti, per sfruttare al massimo il materiale.

Nella periferia industriale di Milano, presso gli Atelier di Baranzate, il designer belga Ben Storms ha presentato la sua Crushed Console in acciaio inox e alluminio, mentre Thomas Serruys ha esposto il tavolo SPT e le sedie SPC, fatte con tubi sagomati e piani in acciaio zincato, ideali sia per interni che per esterni grazie alla loro resistenza e bassa manutenzione.

Una caratteristica interessante di questi materiali è la loro capacità di riflettere delicatamente i colori dell’ambiente circostante, donando vivacità e dinamismo agli spazi. L’abbinamento di queste superfici argentate con tonalità di blu intenso è stato particolarmente popolare: USM Haller, ad esempio, ha presentato una panca in acciaio cromato in un contesto di blu brillante. Christian Haas, per Schönbuch, ha proposto una credenza della serie Canvas con ante a specchio in un ricco blu.

Anche Alcova ha celebrato i mobili riflettenti: dal minimalista set da tavola in argento di Natalia Criado al divano Porto di Project 213a, che riflette l’arte appesa sopra di esso. Acapulco Design e A Manual hanno portato all’estremo il tema metallico, rivestendo un chiosco a Brera con una lamina d’argento riflettente, parte della loro collezione Chiosco Cromato, che ha anche aggiunto un audace tocco di blu brillante.

 

L’infinita eleganza del marmo

C’è un desiderio tangibile di stabilità e concretezza nel design contemporaneo, che si manifesta in arredi e oggetti che portano con sé un senso di solidità e peso. Ecco perché marmo e travertino stanno giocando un ruolo sempre più rilevante al Salone del Mobile di Milano. Lo studio di architettura e design Hannes Peer, in collaborazione con l’azienda belga Van Den Weghe, specializzata nella lavorazione di pietre naturali di alta qualità fin dal 1969, ha presentato “The Clearing”, un’installazione di sculture che supera i confini creativi tradizionali. Questo progetto esplora la complessità architettonica e suggerisce un uso del marmo che va oltre la semplice funzionalità.

Salone del mobile tendenze 2024
Salone del mobile tendenze 2024

Tra gli esempi di questa tendenza alla solidità e al carattere, spiccano i tavoli con piani in marmo, come il Mistral di Studio Dainelli per Giorgetti, che offre una varietà di finiture, tra cui Calacatta, Calacatta Viola, Grigio Astratto, Zebrino, Portoro, oltre a tre nuove opzioni: Dover White, Grigio Orobico e Rosso Levanto. Anche Salvatori ha presentato nuove dimensioni per i suoi tavoli iconici Love Me Love Me Not di Michael Anastassiades e Taula di Patricia Urquiola, insieme a una nuova selezione di marmi. Anche Baxter ha introdotto un design innovativo nella sua linea di cucine in marmo.

Marchi come Antolini, Neutra, Lithos Design, Kreoo e Molteni hanno continuato a esplorare le possibilità del marmo, utilizzandolo non solo nei mobili, ma anche nei complementi d’arredo. I vasi scomponibili di Suonarestella per FiammettaV, ispirati alle antiche colonne romane, sono un esempio di come il marmo possa aggiungere un tocco di eleganza e storia agli interni. Le maschere decorative di Testa dei Marmi, presentate nei giardini di Villa Borsani ad Alcova, dimostrano quanto questa pietra naturale sia versatile.

Il marmo, con le sue straordinarie venature e la sua naturale bellezza, continua a essere una scelta affascinante per i designer che cercano di infondere un senso di eternità nei loro progetti. Che sia un singolo dettaglio o un pezzo centrale, il marmo conferisce un tocco di raffinatezza e resistenza agli arredi di oggi e di domani.

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