Che cos’è esattamente l’accettazione tacita?

Nel mio lavoro mi trovo spesso a trattare immobili che provengono da successioni ereditarie ma i proprietari non sono sempre adeguatamente informati sulle modalità per metterli in vendita.

Certamente hanno già provveduto ad aprire e poi chiudere l’iter di successione ed hanno ottenuto il cambio di intestazione e la visura catastale aggiornata con il loro nominativo in qualità di proprietario. Dal loro punto di vista quindi tutto è regolare per procedere alla messa in vendita.

Immaginate la sorpresa quando al momento del trasferimento della proprietà, cioè al rogito, il notaio gli chiede di fare l’accettazione tacita dell’eredità.

Di che cosa si tratta?

L’ accettazione dell’eredità è un negozio giuridico con il quale un soggetto è chiamato ad acquisire il diritto all’eredità.

In pratica il venditore si trova a pagare una somma di denaro che non si aspetta, perché l’eredità (che consiste nell’immobile che vuole vendere) per legge deve essere trascritta.

I miei clienti spesso mi chiedono: Non basta la denuncia di successione?

La risposta è no, perché il documento può essere valido solo ai fini fiscali ma non della compravendita immobiliare.

In altre parole, con una denuncia di successione non si può vendere l’immobile che è stato ereditato. Per poterlo fare il notaio deve procedere con la trascrizione formale, secondo quanto indicato dall’ordine.

Ma quali sono i costi della trascrizione della successione?

i costi dell’accettazione tacita dell’eredità sono suddivisi in due oneri differenti, la tariffa del notaio per il suo servizio e le imposizioni di natura fiscale: in questo caso l’onorario varia per ogni professionista, con un prezzo medio da 100 a 300 euro, e gli oneri fiscali che sono legati al tipo di operazione e variano tra i 200 ed i 400 euro.

Spero di avervi aiutato a fare un po’ di chiarezza… alla prossima

Francesca

 

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